Incentivi e disincentivi

Se neppure le leggi sono riuscite a convincere le Amministrazioni Pubbliche ad essere trasparenti ed efficienti, come è possibile riuscirci dall’esterno?

Lo è con un sistema di incentivi e disincentivi, che premi le Amministrazioni virtuose e penalizzi quelle non virtuose.

Sino ad oggi le P.A. non hanno avuto alcun vantaggio a fare meglio: tutte, infatti, hanno continuato a ricevere trasferimenti statali a prescindere dalla propria performance.

L’incentivo non può consistere in una legge, né in uno dei vari premi all’efficienza o alla trasparenza che si sono susseguiti in questi anni, spesso ridotti a operazioni di facciata.

L’unico incentivo davvero convincente è la distribuzione di risorse finanziarie. Lo Stato deve darne di più alle Amministrazioni che funzionano bene e meno a quelle che dimostrano inefficienza.

Se una Regione trasparente ed efficiente viene premiata, ad esempio con un accesso più facile ai finanziamenti della Cassa Depositi e Prestiti, essa stessa sarà più stimolata a proseguire sulla buona strada, mentre quella inefficiente e non trasparente avrà un motivo concreto per migliorare la propria performance e ottenere così più finanziamenti.

Non è una prospettiva ideale, una cosa “bella” da fare in astratto, ma un meccanismo concreto e immediatamente attuabile per convincere le P.A. a cambiarsi da sole.