Gestione personale - in dettaglio

GESTIONE DEL PERSONALE

La gestione del personale è una delle aree nelle quali è chiara la fonte da cui attingere informazioni: il d.lgs. 33/2013, infatti, dispone non solo la pubblicazione di dati sul personale all’interno di un’apposita voce “personale” nella sezione Amministrazione Trasparente dei siti web istituzionali, ma precisa che quei dati debbano essere pubblicati secondo un formato standard, che consenta quell’omogeneità di informazioni che è la premessa per una valutazione comparata delle PA. All’articolo 16 comma 1, infatti, il decreto 33 recita: ”le Pubbliche Amministrazioni pubblicano il conto annuale del personale e delle relative spese sostenute, di cui all’articolo 60, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nell’ambito del quale sono rappresentati i dati relativi alla dotazione organica e al personale effettivamente in servizio e al relativo costo, con l’indicazione della sua distribuzione tra le diverse qualifiche e aree professionali, con particolare riguardo al personale assegnato agli uffici di diretta collaborazione con gli organi di indirizzo politico”. La norma è chiara, così come chiaro è lo strumento da utilizzare – il conto annuale – ma ancora oggi ci sono Amministrazioni che lo non pubblicano o che lo pubblicano parzialmente. La conseguenza è che l’area Gestione del personale, insieme a quella Appalti, è l’area in cui le Regioni si dimostrano complessivamente più deboli: lo score medio, infatti, è 39 su 100, dunque in classe di rating tra Poor e Weak, e la causa principale è la trasparenza – o negligenza – per quanto sopra detto. Regione benchmark risulta la Liguria, con score 80 (Very Good), seguita in classe di rating inferiore dalla Lombardia, con score 69 (Good) e, nella stessa classe, da Marche, Veneto ed Emilia Romagna. Sul lato opposto del ranking, il Molise non solo risulta l’ultima posizionata, ma, con score pari a 2, scende in classe di rating Fallible, dove è in compagnia di altre cinque Regioni, di cui quattro sono Regioni del Nord a Statuto Speciale (SS): in ordine crescente di rating, Valle d’Aosta (score 8), Calabria (12), Friuli (13) e le due Province Autonome di Trento e di Bolzano (rispettivamente con score 17 e 18). In generale, nessuna Regione del Sud ottiene per l’area un Rating Pubblico sufficiente, a parte la Puglia che vi si avvicina molto (score 49 su 100).

GESTIONE DEL PERSONALE – IN DETTAGLIO

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L’opinione pubblica prevalente, in Italia, ritiene che i dipendenti pubblici costano troppo, soprattutto nelle Amministrazioni del Sud, ma i numeri rilevati non dicono esattamente questo.

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Sulla spesa per il personale incidono anche altri due indicatori: le consulenze e le assunzioni a tempo determinato. I numeri rilevati dall’analisi sembrano sfatare il luogo comune secondo cui le Regioni spendono molto per le consulenze...

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L’età media dei dipendenti regionali si attesta a 54 anni. Dunque, un’età media elevata, che arriva a sfiorare i 57 anni in Basilicata e si attesta sui 51 in Piemonte. Da notare che per un terzo del campione il dato non è disponibile.

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Un altro luogo comune sui dipendenti pubblici riguarda l’alto tasso di assenteismo soprattutto al Sud: in questo caso i risultati dell’analisi sembrano confermarlo.

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Ancora un altro luogo comune: i dirigenti sono troppi, soprattutto nelle Regioni meno efficienti, e quindi al Sud. I numeri dell’analisi sembrano dire altro anche in questo caso.

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Il decreto legislativo 33/2013 dispone, all’articolo 20, che nell’apposita voce della sezione Amministrazione Trasparente sui siti web istituzionali vengano pubblicate le informazioni relative all’ammontare dei premi collegati alla performance..